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  PIANI D'ARTAVAGGIO
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I Piani d'Artavaggio sono raggiungibili comodamente in funivia da Moggio; chi volesse invece porli a meta di una escursione invernale, può salirvi con estremo agio tramite una sterrata che, in presenza di neve, si trasforma in una comoda pista battuta. Questa sterrata, stranamente non indicata nelle cartine Kompass (almeno fino al 2004), la si imbocca a circa 1190 metri di altezza lungo la strada asfaltata che da Moggio raggiunge la Culmine di San Pietro, poco oltre l'ultimo tornante prima della Culmine.

Lasciata la macchina sul ciglio della strada, superiamo la sbarra e intraprendiamo la salita ai piani. Il percorso non presenta alcuna difficoltà nè forti pendenze, ma può risultare un poco faticoso in presenza di neve fresca o poco battuta (i tempi sopraindicati si riferiscono ad una condizione di neve ottimale). Fino alla Bocchetta di Maesino, la strada attraversa un rado bosco, nei cui squarci ci è concesso di ammirare le cime innevate delle Grigne. Successivamente, la vegetazione si dirada e i panorami su Sodadura, Grigne, Resegone e Valcava si fanno ampi.

Dopo circa due ore di cammino, siamo immessi nella bella conca dei Piani d'Artavaggio, dei quali possiamo da qui distinguere ogni particolare: la piramide del Monte Sodadura sulla destra, l'Albergo Sciatori subito sotto, il rosato e storico Rifugio Sassi Castelli sulla sinistra, e poi il Rifugio Nicola, in cima ai prati innevati, che si staglia sull'azzurro del cielo.

Si può trascorrere la giornata godendosi il sole dei Piani d'Artavaggio, o giocare col bob con i bambini grazie ad un comodo tapis roulant, o ancora, per chi se la sente, salire fino al Rifugio Nicola o al vicino Rifugio Cazzaniga Merlini; da lì, se ben attrezzati, si può intraprendere la salita lungo l'aerea cresta del Sodadura per conquistarne la madonnina di vetta. La discesa va effettuata lungo lo stesso percorso.
mappa del percorso








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località di partenza
dislivello complessivo
salita / complessivo
punti di appog. / note

consigliato / qual.foto
itinerario di cammino




un'immagine delle Grigne dalla partenza dell'escursione

il Monte Sodadura visto dalla Bocchetta di Maesino


il Rifugio Sassi Castelli e la piramide del Monte Sodadura

i prati dei Piani d'Artavaggio si trasformano in inverno in suggestivi manti nevosi


descrizione del percorso
Strada per la Culmine di San Pietro m1190 (fra Moggio e la Val Taleggio; da Milano h1.30 km 80; da Sondrio h1.40 km 85)
460 metri
2.00 ore / 3.30 ore
Rifugio Sassi Castelli (m1650), tel. 0341 997938, 25 posti letto - Rifugio Nicola (m1880), tel. 0341 997939, 25 posti letto  /  in inverno i tempi di percorrenza e le difficoltà variano secondo le condizioni della neve
* * * * * /  * * * * *
Ultimo tornante m1190  >  Bocchetta di Maesino m1560 h1.20 T  >  Piani d'Artavaggio m1650 h0.40 T  >  Bocchetta di Maesino m1560 h0.30 T  >  Ultimo tornante m1190 h1.00 T
il Rifugio Sassi Castelli e la piramide del Monte Sodadura
un'immagine delle Grigne dalla partenza dell'escursione
il Monte Sodadura visto dalla Bocchetta di Maesino
i prati dei Piani d'Artavaggio si trasformano in inverno in suggestivi manti nevosi; sullo sfondo il Monte Sodadura




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