[ by g.orsucci ]

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  GHIACCIAIO DEL BELVEDERE, RIFUGIO ZAMBONI ZAPPA E LAGO DELLE LOCCE
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Dalla parete orientale del Monte Rosa si stacca uno dei ghiacciai più belli d'Italia, per la lunghezza della lingua glaciale che si estende quasi in piano fino al Rifugio Belvedere. Questa bellezza naturale è accessibile a tutti pervenendo al Belvedere (a cui si può giungere anche con la seggiovia da Macugnaga), e da lì è d'obbligo la traversata al Rifugio Zamboni-Zappa, che permette un più intimo contatto col ghiacciaio. Ma andiamo con ordine.

Percorriamo in auto tutta la Valle Anzasca fino ad oltre Macugnaga e ci fermiamo a Pecetto. A piedi attraversiamo il paesino e, raggiunta la stazione a valle della seggiovia, prendiamo a risalire in lieve pendenza le ampie piste da sci. Il percorso, monotono ed esposto al caldo sole estivo, è reso piacevole dalla vista sul Monte Rosa, già imponente di fronte a noi. In circa 40 minuti da Pecetto siamo al primo troncone della seggiovia, nei pressi del Ristorante Paradiso. Da qui la sterrata si fa un poco più ripida e descrive due tornantini. A questo punto o proseguiamo sulla sterrata che risale la nuova pista sulla destra (e che ci porta a vedere la fronte settentrionale del Belvedere) oppure prendiamo il sentiero che entra in salita nel bosco. I due percorsi di riuniscono nei pressi del Rifugio CAI Saronno da cui, sempre su sentiero o su pistam si perviene rapidamente al Belvedere.

Già vediamo, sulla nostra sinistra, cavalloni marroni: le ultimi propaggini del ghiacciaio. Proseguiamo in piano fino a raggiungere il ghiacciaio; l'attraversamento non crea alcun problema poichè il ghiaccio è integralmente ricoperto di detriti. In breve siamo sulla morena opposta, spettacolarmente sospesa fra la possenza del ghiacciaio e la profonda valle laterale. Ben presto però lo spettacolo finisce: il sentiero taglia in diagonale la morena e si dirige dritto verso la piana che ospita il Rifugio Zamboni-Zappa, già da tempo visibile fra gli enormi massi che lo attorniano.

Chi non se la sente di proseguire e vuole gustarsi il piacere di un meritato riposo, può fermarsi sulle rive del torrentello. Merita però una breve aggiunta che ci porta a vedere il Lago Effimero, fenomeno glaciale che ha fatto tanto parlare negli anni scorsi, e il Lago delle Locce. Attraversiamo il ponticello sul torrente e prendiamo subito a sinistra; tracce di sentiero ci conducono alla fine della piana, quindi risalgono fino a conquistare la morena, quindi salgono ripidamente fino ad un poggio panoramico. Da qui è ben visibile quel che rimane del Lago Effimero: nato nel 2001 in una conca creata da un cedimento glaciale del Belvedere, nel 2002 il lago epiglaciale aveva assunto dimensioni notevoli tanto da far seriamente preoccupare la comunità della Valle Anzasca: se tale mole di acqua (circa 3.000.000 di metri cubi) avesse rotto gli argini di ghiaccio e fosse defluita a valle in una sola volta, i danni a cose e persone sarebbero stati ingenti. Fortunatamente, proprio quando si cominciò a pompare artificialmente l'acqua dall'invaso (procedura già messa in pratica sul Rocciamelone), la natura ha svuotato gradualmente il bacino senza gravi conseguenze. Oggi a testimonianza di questo fenomeno rimane solo una pozza d'acqua sulla superficie del Belvedere.

Il Lago delle Locce è chiuso invece in una conca a cui si accede dal "canyon" che abbiamo alle spalle. La parete orientale del Monte Rosa, con la Punta Gnifetti e la Punta Dufour, si mostra qui in tutta la sua bellezza. Il percorso di discesa a Pecetto è lo stesso di quello di salita.
mappa del percorso














località di partenza
dislivello complessivo
salita / complessivo
punti di appog. / note
consigliato / qual.foto
itinerario di cammino




i prati lungo la salita al Ghiacciaio del Belvedere

il sentiero lungo la morena meridionale del Ghiacciaio del Belvedere




in arrivo al rifugio Zamboni-Zappa

il Lago delle Locce e la parete orientale del Monte Rosa


descrizione del percorso
Pecetto m1389 (Macugnaga, Valle Anzasca; da Milano h2.00 km 150; da Torino h2.30 km 200)
700m al Rifugio Zamboni-Zappa, 900m al Lago delle Locce
2.30 ore / 4.00 ore al Rifugio Zamboni-Zappa, 3.00 / 5.00h al Lago delle Locce
Rifugio Zamboni-Zappa (m2070), tel. 0324.65313 / ---
* * * * * /  * * * * *
Pecetto m1389  >  Ristorante Paradiso m1613 h0.40 T  >  Rif. CAI Saronno m1822 h0.45 E  >  Belvedere m1932 h0.15 E  >  Rif. Zamboni-Zappa m2070 h0.45 E  >  Lago delle Locce m2271 h0.30 E  >  Rif. Zamboni-Zappa m2070 h0.20 E  >  Belvedere m1932 h0.40 E  >  Rif. CAI Saronno m1822 h0.10 E  >  Ristorante Paradiso m1613 h0.30 E  >  Pecetto m1389 h0.30 T
in arrivo al rifugio Zamboni-Zappa
i prati lungo la salita al Ghiacciaio del Belvedere
il sentiero lungo la morena meridionale del Ghiacciaio del Belvedere
il Lago delle Locce e la parete orientale del Monte Rosa




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