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  LAGO LUNGHIN E PASSO LUNGHIN
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Con questa escursione andiamo a toccare un lago, un pizzo e un passo che portano tutti il nome di "Lunghin". E' un'escursione dal tracciato panoramico e adatta a tutti (almeno fino al lago e al passo, un poco più impegnativa la salita al Piz Lunghin). La giornata potrebbe già finire così, con ritorno al passo del Maloja lungo lo stesso sentiero percorso in salita. Per chi avesse ancora energie, l'escursione può essere allungata fino al pittoresco villaggio di Grevasalvas, qualche chilometro più a est, cui si perviene tramite panoramica balconata, con meravigliose viste sui laghi di Sils e di Silvaplana e sulle vette più periferiche del gruppo del Bernina.

Andiamo con ordine. Superiamo il Passo del Maloja; un chilometro più avanti appare il Lago di Sils, sulle cui rive sorgono le case di Cadlagh (m1799). Superato il paese troviamo, sulla sinistra, un piccolo parcheggio, dove fermiamo la macchina e iniziamo a camminare. Il sentiero si alza rapido, disegnando nei prati una diagonale verso ovest, per andare a intercettare il sentiero che, più ripidamente, sale direttamente dal Maloja. Per affrontare con più agio il dislivello, il tracciato è spezzettato da numerosi e geometrici tornanti.

Più in alto il sentiero si introduce, con pendenza ora moderata, nella corta valle che ospita, più in alto, il Lago Lunghin, nostra prima meta. Il lago è posto sul bordo di un alto balcone roccioso, di cui adesso vediamo solo i contrafforti. Dobbiamo dunque rimontare questa gobba, che il sentiero affronta sulla sinistra. Con un ultimo strappo, eccoci finalmente al lago (m2484, h1.45) che, come ovvio, si rivela solo all'ultimo. Nelle sue limpide acque, rese scure alla vista perchè scura è la roccia del suo fondo, si specchia la piramide del Piz Lunghin, sulla sinistra.

Partendo dal lago è fatto obbligo a tutti gli escursionisti battere la pigrizia per effettuare un bel giro ad anello che ci porta prima alla vetta del Piz Lunghin, quindi al Passo Lunghin, da cui poi si fa ritorno al lago. Imbocchiamo dunque il sentiero che sale sul versante meridionale del lago. Più in alto il sentiero si biforca; a destra per andare direttamente al passo, a sinistra per salire in vetta al Piz. Scegliamo quest'ultima possibilità. Il sentiero, poco più che una traccia, si inerpica sul versante settentrionale del Piz Lunghin, scavando un ripido traverso in un ghiaione. E così in breve guadagnamo una selletta lungo la cresta del Lunghin, dove possiamo finalmente affacciarci sulla Val Bregaglia. Alla vetta mancano poche decine di metri, che superiamo con un sentierino che ci regala giusto un paio di passaggi un po' esposti.

Quanto lontano possa spaziare la vista dalla vetta del Piz Lunghin (m2780, h0.30) non c'è neanche bisogno di dirlo. Sotto di noi, sulla sinistra, c'è il Lago Lunghin, con tutto il sentiero a zig-zag che abbiamo adoperato in salita. Poi il Maloja con i suoi tortuosi tornanti, il Lago di Sils e di Silvaplana. Alzando lo sguardo vediamo poi molte vette del gruppo del Bernina e del Disgrazia.

Per raggiungere il Passo Lunghin dobbiamo ora ridiscendere fino alla selletta, dove invece che scendere verso il lago proseguiamo lungo la cresta. In breve siamo al passo (m2645, h0.15), famoso per il fatto di essere uno di quei rari punti di contatto di più di due spartiacque. Nello specifico, al Passo Lunghin si incontrano il bacino del Danubio (vi finisce l'acqua che dal passo scende verso il Lago Lunghin; destinazione finale: il Mar Nero), il bacino del Reno (che raccoglie le acque che scendono verso il Septimer Pass; destinazione finale: il Mar del Nord), e infine il nostro Po (dove arriverà la goccia d'acqua che decida di prendere la vallecola che dalla Val Bregaglia si incunea fino a qui, rubando un po' di spazio al vallone che scende verso Bivio, nel bacino del Reno), che alla fine sfocerà con delta nell'Adriatico. E' quindi con fatica che ci stacchiamo da questo affascinante crocevia d'acque, per andare a ributtarci forzatamente dentro ad uno specifico bacino. Neanche mezz'ora e siamo di ritorno al Lago Lunghin.

Dal Lago Lunghin, come già detto, ci si aprono due possibilità. La prima, quella di ridiscendere a Cadlagh per stesso sentiero di salita. La seconda, quella di compiere, prima di tornare a valle, una lunga traversata ai piedi del Piz Grevasalvas, fino al paese di Grevasalvas, e da lì tornare indietro a Cadlagh. Qualora si scelga per questa seconda possibilità occorre prendere il sentierino che parte dal torrentello emissario del lago (indicazioni per Grevasalvas-Plaun da Lej). La traversata assume l'aspetto di una magnifica balconata sui laghi di Sils e Silvaplana; il paesaggio è in tutto segantiniano, le vacche svizzere, i prati verdissimi, le cime glaciate sullo sfondo.

A Grevasalvas (m1950 circa, h1.30) possiamo concederci una breve sosta. I turisti qui non mancano, attirati dalle caratteristiche architetture e dal paesaggio che circonda quello che è denominato "villaggio di Heidi". Qui a Grevasalvas, infatti, fra il 1974 e il 1978 si sono mosse le troupes che hanno girato due cicli televisivi sulla vita della fortunata figura fiabesca creata dalla scrittrice svizzera Johanna Spyry.

Per tornare a Cadlagh si consiglia di percorrere la sterrata che da Grevasalvas sale a Blaunca (m2037), per poi spingersi in mezzo ad un ampio altipiano sopraelevato rispetto al Lago di Sils. Alla fine dell'altopiano la sterrata, divenuta sentiero, si ricollega al sentiero per il Lago Lunghin percorso in salita. Pochi minuti e siamo di ritorno a Cadlagh (h0.45).
mappa del percorso








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località di partenza
dislivello complessivo
salita / complessivo
punti di appog. / note
consigliato / qual.foto
itinerario di cammino



eriofori sulle rive del Lago Lunghin; sulla sinistra il Piz Lunghin, sulla destra il colletto del Pass Lunghin

Il panettone sommitale del Piz Lunghin; sulla sinistra il Lago Lunghin

cartellonistica nei pressi del Pass Lunghin; i cartelli bianchi segnalano i 3 diversi spartiacque che qui si incontrano

panorama elvetico sui laghi di Sils e di Silvaplana


descrizione del percorso
Cadlagh (Capolago) m1799 (a 1km dal Passo del Maloja; da Milano h2.30 km 150; da Sondrio h1.45 km 90)
1000 metri circa
2.30 ore / 5.30 ore
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Cadlagh m1799  >  Lago Lunghin m2484 h1.45 E  >  Piz Lunghin m2780 h0.45 E+  >  Pass Lunghin m2645 h0.15 E+  >  Lago Lunghin m2484 h0.30 E  >  Grevasalvas m1950 circa h1.30 E  >  Cadlagh m1799 h0.45 T
cartellonistica nei pressi del Pass Lunghin; i cartelli bianchi segnalano i 3 diversi spartiacque che qui si incontrano
eriofori sulle rive del Lago Lunghin; sulla sinistra il Piz Lunghin, sulla destra il colletto del Pass Lunghin
Il panettone sommitale del Piz Lunghin; sulla sinistra il Lago Lunghin
panorama elvetico sui laghi di Sils e di Silvaplana




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