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  VAL DI CAMPO, LAGO DI SAOSEO
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Sono rare le volte in cui la Val Poschiavo, dritta e senza deviazioni, chiusa fra severi profili montuosi, concede un ampio respiro ad una valle laterale. L’eccezione più evidente è quella della Val di Campo, gioiello naturale della Svizzera, che si apre sulla destra poco a nord di Poschiavo e che si spinge prepotentemente verso l’Italia. Una ruralità moderata e rispettosa dell’ambiente fa compagnia ad un paesaggio di elvetica bellezza. Due laghetti alpini fanno da specchio a folti boschi di conifere; e proprio questi boschi, nella seconda metà di ottobre, offrono all’escursionista (e al fotografo) uno spettacolo di forte sapore autunnale: i larici già si abbandonano alle calde tonalità del giallo e dell’arancio, mentre gli abeti sembrano resistere alla stagione invernale conservando il verde degli aghi.

L’imbocco della Val di Campo è situato nei pressi di Sfazù (m 1622), piccola località sulla SS 29, di cui incontriamo prima (sulla destra) l’albergo che le dà il nome, poi un ampio parcheggio (poco oltre sulla sinistra) dove poter posteggiare la macchina. Una dettagliata segnaletica ci indica la partenza della carrareccia, che si addentra subito in un bosco di larici. Solo pochi minuti di salita e l’ambiente si fa fiabesco: la strada striscia fra pascoli, baite, casolari e boschi di larici, incendiati dai colori dell’autunno; intorno, una corona di cime spruzzate di neve.

Superati i casolari di Salva, la strada curva verso sud, quindi si addentra in un rado boschetto: qui abbandoniamo la sterrata (che invece percorreremo per intero al ritorno) e imbocchiamo la deviazione che scende sulla destra, supera il fiume, attraversa i prati di Terzana e torna a chiudersi nel bosco. Alcune pozze d’acqua ci anticipano la prima meta, il Lago di Saoseo, distante ora solo 20 minuti. Ci appare quietamente adagiato in un ampio anfiteatro di monti, disteso su un letto di tronchi di conifere; nei colori turchesi del lago si specchia la bicromia dei boschi circostanti, il verde degli abeti e il giallo dei larici, mentre a O svetta la mole bianca del Bernina.

Riprendiamo il cammino sul versante N del lago, che scompare alle nostre spalle, nascosto dagli alberi via via che procediamo. Un breve percorso, in più parti pianeggiante, ci conduce al limite di quota di crescita della flora arborea: qui si apre una seconda grande conca naturale che ospita il Lago di Val Viola, forse meno poetico del Lago di Saoseo a causa dell’ambiente più brullo in cui è collocato. Prosecuzione interessante e poco faticosa è la salita al Passo di Val Viola, che si affaccia sull’omonima valle italiana.

Per il ritorno è preferibile restare sul versante orografico destro della valle, così da godere maggiormente del tiepido sole autunnale: ripreso per un breve tratto il sentiero dell’andata, imbocchiamo la deviazione sulla dx che ci conduce al Rifugio Alpe Campo, in cima ad un declivio verdeggiante; luogo di pace nei mesi freddi, è assediato da escursionisti nella stagione estiva. Qui al rifugio troviamo la conclusione della sterrata che in parte abbiamo percorso in mattinata; la percorriamo ora per intero, passando prima dal parallelepipedo del Rifugio Saoseo, quindi nuovamente per i prati e le baite che costellano la parte più bassa della valle.

I giorni di ottobre e novembre lasciano presto spazio al tramonto e al crepuscolo: non c’è quindi da stupirsi se, in Val di Campo, già alle 4 del pomeriggio ci ritroviamo a camminare in un dipinto dalle tonalità rosse e arancioni: la luce del tramonto esalta i colori autunnali dei larici e definisce le linee severe delle cime circostanti. Ma appena l’ultimo raggio di sole abbandona la valle, un clima gelido e invernale attanaglia le membra; al freddo si può far fronte solo affrettando il passo e cercando di raggiungere al più presto l’automobile a Sfazù.


mappa del percorso








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località di partenza
dislivello complessivo
salita / complessivo
punti di appog. / note
consigliato / qual.foto
itinerario di cammino




il Lago di Saoseo e la sua conca rivestita di boschi di larici e abeti

il Rifugio Saoseo Lungacqua nei pressi del Lago di Saoseo



boschi policromi di larici e abeti in Val di Campo

larice autunnale in Val di Campo




descrizione del percorso
Sfazù m1622 (Val Poschiavo, fra Poschiavo e il Passo del Bernina; da Milano h3.00 km 185; da Sondrio h1.00 km 50)
540 metri
2.30 ore / 4.00 ore
Rifugio Saoseo (m1987) - Rifugio Alpe Campo (m2065) / ---
* * * * *  /  * * * * *
Sfazù m1622  >  Terzana m1861 h0.40 T  >  Lago di Saoseo m2030 h1.00 E  >  Lago Val Viola m2160 h0.30 E  >  Rifugio Alpe Campo m2065 h0.20 E  >  Rifugio Saoseo m1987 h0.20 T  >  Sfazù m1622 h1.00 T
boschi policromi di larici e abeti in Val di Campo
il Lago di Saoseo e la sua conca rivestita di boschi di larici e abeti
il Rifugio Saoseo Lungacqua nei pressi del Lago di Saoseo
larice autunnale in Val di Campo




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