Il percorso proposto è un anello molto panoramico che ha come suo "punto d'arrivo" la vetta del Monte Fortin, una piazza d'armi d'alta quota. Tappe intermedie dell'escursione sono il famoso Lago del Miage o un altrettanto famoso Rifugio Elisabetta Soldini. Un'escursione quindi molto densa di bellezze.
Con l'auto possiamo proseguire oltre la località Visaille fino ad una sbarra; qui ci fermiamo e parcheggiamo l'auto. Ci tocca, ora, un lungo tratto di strada sterrata, oltre 3 km di noia, accompagnati da una folla rumorosa di turisti, escursionisti e ciclisti. Giunti finalmente all'inizio del Lago Combal, in prossimità di un ponticello, possiamo scegliere di fare una deviazione di una mezz'oretta per andare al vicino Lago del Miage, famosissimo e affollatissimo di turisti per la bellezza del muro di ghiaccio (il Ghiacciaio del Miage) che chiude il lago nel suo lato settentrionale.
Tornati al ponticello, lo superiamo e poco dopo troviamo sulla sinistra una deviazione: lasciamo la sterrata che, in piano, arriva al Rifugio Elisabetta, strada che percorreremo al ritorno, mentre saliamo col sentiero che sale verso O. Finalmente usciamo dal fondovalle; via via che guadagnamo quota, il panorama si fa sempre più bello; in breve abbiamo la vista su tutto il vallone del Miage. Immersi in grandi panorami giungiamo all'Arp Vieille inferiore, mentre la Superiore non arriviamo a toccarla perchè il sentiero per il Monte Fortin (n. 9) si stacca precedentemente e sale verso destra, prima su prati fioriti, quindi su pietraie sempre più ripide. Con numerosi tornanti otteniamo, in circa un'ora di salita, l'ampia vetta del Monte Fortin.
Sul vasto piazzale di vetta giacciono i resti di una vecchia caserma militare. Quello che si gusta dal Fortin è uno dei panorami più pregevoli sul Monte Bianco; a ciò si aggiunge un'impressionante vista sul sottostante Lago Combal e sulla strada che vi passa a fianco, percorsa da piccoli puntini neri. Sorprendenti gli scorci attraverso porte e finestre sulle cime innevate circostanti.
Per la discesa, volendosi male, si può compiere la traversata al Col de Chavannes da cui si scende all'Elisabetta e da lì a Visaille. Per questo percorso, scendiamo dal Fortin dal versante O e percorriamo gli ampi prati ai piedi del Monte Percè. Pochi escursionisti si spingono fin qui, perciò moltissime marmotte si sentono libere di scorrazzare per questi prati senza troppe preoccupazioni. Per compiere la traversata al Col de Chavannes impieghiamo circa un'ora.
Dal passo scendiamo ripidamente nel Vallone della Lex Blanche lungo un bel sentiero, inizialmente un poco esposto. Il Rifugio Elisabetta, che ci appare proprio sotto il Ghiacciaio de la Lex Blanche, non è esattamente lungo il nostro percorso di ritorno: dista da noi circa 10 minuti. Una visita al rifugio è tuttavia consigliabile, anche solo per una fetta di torta. Ma non possiamo fermarci troppo: 7/8 km di sterrata ci separano ancora dall'auto. Per percorrerli dobbiamo calcolare circa un'ora e mezza.