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  ALTA VIA DELLA VALMALENCO, TAPPA 1 - CHIESA VALMALENCO > ALPE VENTINA
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mappa del percorso





tutte le tappe
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località di partenza
dislivello complessivo
salita / complessivo
punti di appog. / note
consigliato / qual.foto
itinerario di cammino




uno dei Laghetti di Sassersa

i nostri impavidi alpinisti presso il frastagliato Passo Ventina



veduta del Ghiacciaio del Ventina dalla sommita della sua morena orientale

veduta serale della conca del Ventina e del Ghiacciaio del Ventina



descrizione del percorso
Primolo m1247 (a 3km da Chiesa in Valmalenco; da Milano h2.40 km 160; da Sondrio h0.30 km 20); arrivo all'Alpe Ventina m1965
+1400 metri  -700 metri
4.30 ore / 6.00 ore
Rifugio Gerli Porro (m1960), tel. 0342 451404, 92 posti letto / ---
* * * * *  /  * * * * *
Primolo m1247  >  Alpe Pradaccio m1725 h1.15 E  >  Laghetti di Sassersa m2368 h2.00 E  >  Passo Ventina m2675 h1.00 E+  >  Alpe Ventina m1965 h1.30 E+

Caricato sulle spalle i 15 chili di zaino, partiamo da Primolo prendendo il sentiero che parte appena prima delle case del paese. Un bel bosco di abeti ci accompagna fino all'Alpe Prato, quindi all'Alpe Pradaccio. Siamo ora ricollegati al percorso ufficiale dell'Alta Via della Valmalenco. Qui finiscono gli alberi; dopo un breve tratto in piano, per l'ironia perversa di qualche persona, troviamo scritto "Forza!" appena prima dell'inizio della salita per i Laghi di Sassersa. Il sentiero in effetti risale ripido per sfasciumi in un grande canalone roccioso.

Raggiunto un balcone verdeggiante e con un torrentello si tira un po' il respiro, ma non siamo ancora arrivati: il sentiero risale la valletta piegando leggermente verso N. Poi, dopo alcune placche di roccia, ci appare all'improvviso il Laghetto di Sassersa Inferiore. Non vale moltissimo la pena di risalire anche agli altri due laghetti (anche se a pochi minuti di distanza) poichè si somigliano moltissimo. L'ambiente già al primo lago è assai affascinante: se c'è il sole si può gustare a pieno il gioco di colori delle rocce che accolgono il lago.

Proseguiamo ancora: si torna a salire, in un arido ambiente di rocce, massi e sfasciumi. In un'ora precisa camminando in questo ambiente facciamo capolino al seghettato Passo Ventina; l'occhio si fissa sull'Alpe Ventina e su puntino rosso lontano, inequivocabilmente il Rifugio Gerli Porro. Respirata una boccata d'aria e gustato il panorama ci tocca di intraprendere la ripida discesa, a stretti tornanti e su materiale cedevole, che scende verso la morena del Ghiacciaio del Ventina. Dalla morena solo una mezz'ora ci distanzia dai rifugi e dagli accoglienti prati dell'Alpe Ventina.


veduta del Ghiacciaio del Ventina dalla sommita della sua morena orientale
uno dei Laghetti di Sassersa
i nostri impavidi alpinisti presso il frastagliato Passo Ventina
veduta serale della conca del Ventina e del Ghiacciaio del Ventina




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